La vita e l'autore

 

Wim Wenders

  • Wim Wenders è nato il 14 agosto 1945 a Düsseldorf, in Germania.
    1964-65: studia medicina e filosofia.
    1966-67: vive a Parigi.
    1967-70: frequenta l'Accademia di Cinema e Televisione a Monaco.
    1968-72: lavora come critico cinematografico per Filmkritik e Süddeutsche Zeitung.
    1971: è uno dei membri fondatori della Filmverlag der Autoren.
    1975: fonda una società di produzione Road Movies.
    1984: diviene membro della Akademie der Künste a Berlino e nel 1989 riceve la laurea Honoris Causa dell'Università "La Sorbonne" di Parigi.
    1991: riceve il Premio Friedrich Wilhelm Murnau a Bielefeld ed è nominato Presidente della European Film Academy.
    Dal 1993: insegna alla HFF (Accademia di Cinema e Televisione) a Monaco, come professore onorario.

     

  • Frammenti da un'intervista
    Conversazione con Wim Wenders di Leonetta Bentivoglio
    tratta da "Una volta" di Wim Wenders, Ed. Socrates, Roma 1993

  •  
  •  
  • L.B. E i ritratti? Che significa, per lei, fotografare una persona? Che vuol dire fotografare un volto conosciuto o amato?

    W.W. Raramente fotografo persone. Fare ritratti, poi, equivale di solito a fotografare persone che ti guardano, e questo non lo faccio spesso, anzi, direi che non lo faccio mai. Alcuni miei ritratti sono presi da dietro, come le foto di Kurosawa o di Godard, o come le foto di Peter Handke che cammina per strada. Non amo fare ritratti. E anche nei film, l'inquadratura che mi piace di meno è il primo piano di una persona.

    L.B. Quattro dei suoi film finiscono con la morte: L'amico americano, Lo stato delle cose, Hammett, Nick's movie. E delle foto scelte per i suoi libri parlano di morte: cimiteri, carcasse di animali lungo le strade deserte dell'Australia… C'è più morte che amore nelle sue immagini.

    W.W. Il fatto è che io credo che l'amore sia qualcosa che non si può fotografare. Non può essere un soggetto: può stare solo nell'occhio, essere un atteggiamento dello sguardo. Per quanto riguarda la morte, la fotografia ne evoca immediatamente l'idea: perché ha a che fare col tempo, con la fine del tempo, con l'eternità.

  • … continua


  • Home Page dell'UnOfficial Wim Wenders Web Site